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Scarpe da corsa come sceglierle

Correre è facile, è economico e puoi farlo ovunque ti servono solo un paio di scarpe… Questa è la frase che sento più spesso si in parte è vero, ma oggi affrontiamo il tema scarpe, tanto caro a noi donne.

La scelta delle scarpe da running deve essere fatta in base alle proprie caratteristiche biometriche e al tipo di allenamento che andremmo a sostenere.

Mi capita molte volte di vedere delle persone che acquistano la scarpa per l’estetica, per i colori e non ad esempio per il proprio appoggio del piede.

Qualche anno fa vedevo persone in giro con calzature minimaliste “le scarpe a cinque dita” e quando i capitava di parlare con qualcuna di queste e di chiederle se avesse fatto la fase preparatoria per indossare questo tipo di calzatura mi guardava basita e la risposta era le usa “Madonna”…

Senza parole !

Ricordatevi che un buon allenamento, senza sovraccaricare l’apparato muscolo-scheletrico parte dalla scelta delle calzature.
Vediamo di fornirvi un minimo di conoscenza quando arrivate in negozio e vi confrontate con un commesso esperto in running.

Le scarpe da running si dividono in 7 categorie

1. A0
Scarpe estremamente leggere, generalmente pesano dai 150/300 gr e sono progettate per favorire il movimento naturale delle articolazioni del piede. Garantiscono una posizione biomeccanica ottimale del piede e contribuiscono a correggere alcuni problemi di postura.

2. A1
Pesano meno di 250 gr. e sono indicate per gare e allenamenti a ritmo sostenuto grazie alle doti di flessibilità e ritorno elastico. Consigliate a runner veloci e leggeri senza problemi di appoggio.

3. A2
Modelli di peso compreso tra 240 e 295 gr. che garantiscono in generale un buon livello di ammortizzamento. Utilizzabili in allenamenti veloci o in gare dal ritmo moderato, possono presentare leggeri stabilizzatori mediali per il controllo della pronazione.

4. A3
Calzature dal peso che supera i 300 gr. in grado di offrire il massimo comfort grazie all’elevato potere ammortizzante. Molto diffuse come scarpe da allenamento, sono normalmente utilizzate da runner con appoggio neutro o supinato o da chi usa plantari personalizzati.

5. A4

Scarpe create appositamente per correggere i problemi di eccessiva pronazione, pesano generalmente oltre i 300 gr. e garantiscono ottime doti di sostegno, protezione e stabilità. Consigliate per pronatori e atleti pesanti.

6. A5 Trail 
Scarpe di peso leggero, molto traspiranti e spesso impermeabili, con suole specifiche per affrontare tracciati sconnessi e di montagna, in grado di assorbire al meglio gli impatti con il terreno e garantire la massima tenuta in discesa e in frenata.

7. A8 Chiodate

Questa categoria include i modelli da campestre e quelli utilizzati nelle diverse specialità su pista. Caratterizzati da volumi e pesi ridotti e da chiodi sull’avampiede (6mm; 9,5 mm, 12 mm) a seconda dell’utilizzo.

Alcuni fattori da considerare quando scegli una scarpa da corsa, oltre all’estetica:

Superficie sulla quale corri: asfalto, sterrato, erba, pista, tapis roulant, ecc…

Il tuo peso è un fattore particolarmente importante da tenere in considerazione nella scelta della scarpa perché condiziona la risposta dei materiale.

Il tempo che dedichi alla corsa e il kilometraggio settimanale.

Ecco alcuni suggerimenti per te

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Allenarsi con la cyclette a casa

Oggi entriamo nella tua camera da letto/sala hobby/lavanderia/sgabuzzino… e troviamo un oggetto dedito a supportare i tuoi abiti che prende il nome di cyclette.

Un attrezzo che quasi ogni donna ha avuto o ha in casa. E che tante donne destinano a questo attrezzo una fine non proprio “fit”, oggi scopriamo insieme come farla diventare una valida alleata nella strategia di benessere.

Tecnicamente cos’è la cyclette ? E’ un attrezzo che ti permette di fare un lavoro aerobico e di raggiungere la frequenza cardiaca giusta per lavorare a livello metabolico.

Gli altri vantaggi della pedalata casalinga è quello di contrastare efficacemente la ritenzione idrica riattivando la circolazione e tonificando i muscoli.

Allora smetti da usarla da attaccapanni e iniziamo !

Come per ogni sessione di allenamento anche qui devi iniziare con il riscaldamento, la fase di lavoro centrale per terminare con lo stretching finale.

Vediamo un protocollo facile per iniziare:

Imposta sul tuo smartphone la tua playlist preferita oppure un audiolibro che volevi leggere da tempo

Inizia con 5 minuti con esercizi di mobilità per poi spostarti sulla cyclette ed iniziare a pedale a ritmo facile (ricordati che devi regolare le altezze della bici: sella, manubrio)

Dopo la fase di riscaldamento iniziale inizia a pedalare aiutandoti con il cardiofrequenzimetro per tenere il ritmo (50/60% della tua f.c.max) per 20 minuti per poi terminare con gli ultimi 7 minuti in progressione (65% f.c.max).

Terminare il lavoro con 5 minuti finali ritornando al ritmo iniziale del riscaldamento e con degli esercizi di allungamento finale.

Se invece si è già allenate, dopo la fase di riscaldamento iniziale, sapevi che puoi fare un lavoro intermittente ?

Nei prossimi articoli ti dirò come.

Ricordati di bere, di indossare le scarpe e di regolare bene le resistenze e le misure della cyclette per evitare fastidiosi dolori al tuo corpo, magari le prime volte fatti aiutare da un professionista.

Non hai la cyclette a casa ? Qui trovi qualche ottima idea da ricevere a casa

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